Congiuntivite allergica

Allergia agli occhi? Sintomi e trattamenti per la congiuntivite allergica

Una delle patologie allergiche spesso presente in questo periodo dell’anno è la congiuntivite allergica.
La congiuntivite allergica è un’infiammazione della congiuntiva che può essere acuta, intermittente o cronica, in genere causata dall’esposizione a particolare allergeni. I sintomi più frequenti comprendono prurito, lacrimazione, secrezione e iperemia congiuntivale.

Secondo studi scientifici le allergie oculari colpiscono la popolazione in misura compresa tra il 6 e il 30%. L’allergia congiuntivale può essere acuta o cronica e, dal 30 al 70% dei casi, è associata alla rinite allergica.

La congiuntivite allergica è dovuta a una reazione di ipersensibilità di tipo I IgE mediata e può essere:

  • stagionale, causata in genere da pollini o muffe. Tende a raggiungere l’ apice durante la primavera, la tarda estate (settembre) o all’inizio dell’autunno e a scomparire durante i mesi invernali;
  • perenne (congiuntivite atopica, cheratocongiuntivite atopica), provocata da acari della polvere, forfora di animali e allergeni non stagionali. Questi allergeni, particolarmente quelli presenti in casa, tendono a causare sintomi tutto l’anno.

La cheratocongiuntivite primaverile invece, è una tipologia più grave di congiuntivite, più diffusa nel sesso maschile in età giovanile (dai 5 ai 20 anni) che presentano anche dermatite atopica, asma o rinite allergica. La cheratocongiuntivite primaverile in genere ricompare ogni primavera e scompare in autunno e in inverno, con risoluzione spontanea durante il passaggio all’età adulta.

I pazienti affetti da congiuntivite allergica riferiscono:

  • prurito oculare bilaterale da lieve a intenso;
  • iperemia congiuntivale;
  • fotosensibilità (fotofobia nei casi gravi);
  • edema palpebrale;
  • secrezione acquosa o filamentosa.

Spesso si associano sintomi di rinite allergica e/o di altre patologia come asma allergico o dermatite atopica.

La diagnosi della congiuntivite e la distinzione tra la forma batterica e virale sono generalmente cliniche.

In presenza di sintomi rinitici (rinorrea, ostruzione nasale, salve di starnuti), l’esecuzione di una valutazione allergologica e i prick test per inalanti risultano fondamentali per un corretto inquadramento diagnostico e successiva terapia.

Molto spesso la congiuntivite allergica si presenta all’interno di un quadro di rinocongiuntivite, e il trattamento si basa sull’utilizzo di antistaminici e cortisonici topici o sistemici.

In genere gli antistaminici topici sono utili per i casi lievi, mentre si ricorre a antistaminici sistemici associati a spray nasali cortisonici nei casi rinocongiuntivite di grado moderato-severo. I corticosteroidi topici sono riservati nei casi resistenti o nelle forme gravi. Poiché i corticosteroidi topici possono portare a riattivazione dell’infezione oculare da virus herpes simplex latente, glaucoma e cataratta, il loro impiego deve essere valutato, iniziato e monitorato insieme allo specialista oftalmologo. Altro trattamento da prendere in considerazione è la terapia desensibilizzante nei confronti dell’allergene responsabile della sintomatologia: tale terapia è soprattutto indicata nei pazienti che presentano in associazione alla congiuntivite, altri disturbi come rinite e/o asma allergica.

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